Cara Coetanea, Caro Coetaneo,
ci siamo arrivati, siamo cinquantenni.
Vi ricordate di quando, ventenni, ci pareva di avere il mondo spalancato
davanti alla nostra giovinezza, tutto ci pareva possibile, nulla ci sembrava
d'ostacolo?
Mi fa effetto pensare a come guardavamo i cinquantenni di allora, forse
li vedevamo, a torto, un po' vecchi e un po' antiquati.
Adesso ci siamo noi al loro posto, ma per quanto mi riguarda, non mi sento
per nulla vecchio od antiquato e credo che la maggior parte di Voi la pensi
come me!
Qualcuno afferma che uno dei segreti del buon vivere sial il continuo rinascere
cercando di vedere il mondo con gli occhi di bambino ed avendo sempre la capacità di rimettersi in discussione.
Io so solo che già nei nostri primi incontri ho visto in Voi la voglia
di fare, di vivere, di esserci, ho visto in Voi tutto l'entusiasmo che
allora ventenni credevamo esclusivamente nostro.
Ecco perché ho la convinzione che tutti insieme faremo un ottimo lavoro
raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissati, i quali sono, giusto
per ricordarlo, stare insieme in armonia promuovendo inizitive benefiche,
culturali, assistenziali e certo non ultime, di divertimento.
Stiamo entrando nella Stecca, abbiamo dei predecessori illustri che hanno
fatto e fanno tuttora grandi cose, ma sono capaci di avere la delicatezza
e la sensibilità di fare anche quelle piccole cose che, a volte, sono le
più importanti per chi è oggetto di queste azioni.
Credo quindi sia necessario incominciare a costruire il nostro muro partendo
dal basso, dai primi mattoni, con umiltà e perseveranza e così arriveremo
poco per volta, ne sono certo, ad essere bravi come chi ci ha preceduto.
Viviamo a Como, una città che ha tra le sue caratteristiche un atteggiamento
di prudenza e moderazione, ma che ha anche un gran cuore e tocca anoi adesso
dimostrarlo.
Quando la Classe del 1957 ha eletto suoi rappresentanti Annalisa Galliano
come Rosa d'Oro ed il sottoscritto come Presidente ci ha fatto un grande
onore, di cui Vi ringraziamo, che ci ha riempiti d'orgoglio.
Cercheremo di essere all'altezza del compito affidatoci certi di riuscire
soprattutto perché possiamo contare su tutti Voi del '57, il meglio!
Viva il 1957!
Il Presidente
Massimo Galeazzi