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Il logo della Decca, storica casa di produzione musicale

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Intanto a ricordarci che il 1957 è l'anno ufficiale della nascita del rock c'è la lunga serie di classici del rock'n'roll delle origini: da See You Later Alligator e Mambo Rock di Bill Haley, dai grandi pezzi di Little Richard (Jenny Jenny e Long tall Sally) a quelli di Elvis Presley (Teddy Bear, Blue Suede Shoes, Ready Teddy e Too Much), da Blueberry Hill di Fats Domino a Whole Lotta Shakin' Goin' On e great Ball of Fire di Jerry Lee Lewis, da that'll Be The Day di Buddy Holly and the Crickets a You Send me di Sam Cooke, da Rockin' Pneumonia and the Boogie Woogie Flu di Huey Piano Smith and the Clowns a School Days di Chuck Berry. Brani divenuti veru e propri cult e continuamente ripresi e saccheggiati dalla gran parte dei protagonisti della musica rock anni '60 e '70.

Poi ci sono memorabili pezzi ri rock melodico interpretati da grandi gruppi di vocalist quelai: Bye Bye Love degli Everly Brothers, The Great Pretender (ripresa negli anni '80 da Freddy Mercury dei Queen) e My Prayer dei Platters, Sincerily delle McGuire Sisters o da famosi crooner quali: A Woman in Love di Frankie Laine, When I fall in Love e Fascination di Nat King Cole.

La canzone italiana non ci fa una grandissima figura di questi tempi, tant'è che le cose migliori non sono neanche in lingua italiana ma napoletana. Citazione dì'obbligo per un paio di brani di un interprete eccezinal: Roberto Murolo con 'A casciaforte e resta cu'mme di Modugno, presente anche con un altro brnao molto popolare: Lazzarella. Così come popolarissime sono Chella llà di Marino Marini e 'A sunnambula di Aurelio Fierro (Carmela è una bambola...). Della produzione in lingua, possiamo "salvare" ancora un brnao di Marini (La più bella del mondo) ed uno scanzonato pezzo di fred Buscaglione (Teresa non sparare). Ed a suggellare la pochezza della canzone italiana del periodo, anche la sigla scelta per la trasmissione televisiva più di successo degli anni futuri, Carosello, ha un titolo napoletano: 'O pazzariello.

Il 1957 è sciramente l'anno d'oro di Harry Belafonte che conquistò la scena internazionale lanciando la moda del calypso. Ricordiamo: le splendide Matilda e Coconaut Woman. Ma anche altri brani sono di tutto rispetto: Jamaica Farewell e la melanconica island in the Sun.

L'annata vede uscire anche alcune splendide musiche da film che resteranno per sempre nella memoria: America e Maria di Leonard Bernstein, due celebri pezzi da West Side Story. La colonna sonora de L'uomo che sapeva troppo di LAfred Hitchcock ci ha lasciato uno dei più celebri evergreen, Que Serà Serà, magnificamente interpretato da Doris Day. Molto noto anche il tema della serie di telefilm dedicata a Perry Mason. Infine, due classi del blues: Got My Mojo Working di Muddy Waters e Susie Q di Dale Hawkins, magnificamente ripreso circa dieci anni dopo dai Creedence Clearwater Revival.

Decisamente un'annata fondamentale per la storia della musica.
Webmaster : Franco A. Cavalleri