Happy birtrhday Avis Provinciale di Como
1927, 1957, 2007, tre date che raccontano la storia dell'Avis.
1927: nasce l'Avis a Milano; 1957: nasce l'Avis Provinciale di Como; 2007: celebrazioni di 80 anni e 50 anni di impegno a favore del prossimo. Ma come ci si arriva.
Andando a rileggere i documenti dei primi anni di attività, si ha l'impressione che l tempo non sia mai trascorso. Ricordiamo che prima del 1957 operavano le sezioni comunali di Como, Gravedona, Lomazzo, Mariano Comense Cantù ed Erba. Senza contare quelle che oggi fanno parte della Provincia di Lecco.
Stesse discussioni sulla necessità di coinvolgere sempre e tutti i donatori, sull'esigenza di trovare nuove e più efficaci soluzioni per la promozione e il proselitismo, stesse arrabbiature perché le strutture sanitarie non erano pronte e/o disponibili a recepire i cambiamenti e la volontà di noi donatori per poter are sempre di più per il bene altrui.
Gli stessi problemi più o meno evidenti che oggi abbiamo. Eppure di strada ne abbiamo fatta.
Dalle prime raccolte con le autoemoteche alla più sicura e tranquilla donazione negli ospedali, dalle chiamate notturne sotto casa, alla chiamata programmata, da quei pochi donatori, qualche migliaio, ai quasi 15.000 dei giorni nostri.
Sei pPresidenti si sono succeduti alla guida della sezione provinciale, alternando nel tempo un rappresentante della zona comasca ad uno della zona lecchese, fino alla costituzione ufficiale di quella Provincia.
Come allora, Avis Provinciale coordina, recepisce le necessità, promuove lo sviluppo e le conoscenze, svolge funzioni d'indirizzo stabilendo le linee guida e verificandone il raggiungimento.
Certo, in modo diverso rispetto a pochi anni or sono. L'autonomia che ogni struttura ha ottenuto, con i nuovi Statuti e Regolamenti, ha in parte modificato queste attività, ma non ha minimamente cambiato il nostro obiettivo primario, donare il nostro sangue per donare nuova vita e serenità a chi la sta perdendo.
Non sappiamo quanta strada dovremo ancora fare, se dovranno trascorrere dieci, cinquanta o cento anni prima che ogni uomo di questa terra acquisti la coscienza e la conoscenza per donarsi al prossimo, quel che è certo è che noi oggi, come molti ieri, e molti altri domani, ci impegneremo insieme per raggiungere l'obiettivo.